12/11/2009 - GRUPPO CARRARO: approvati dal CdA i risultati del terzo trimestre 2009.
È continuato, in linea con le attese, nel terzo trimestre il trend negativo registrato nella prima parte dell’anno, in conseguenza dei pesanti cali registrati dai principali mercati di riferimento. Ciò determina una rilevante contrazione sia dei ricavi che dei profitti.
- Fatturato consolidato nel trimestre a 100,8 mln € (232,9 mln € nel terzo trimestre 2008); nei primi nove mesi ricavi consolidati a 356,4 mln € (744,3 mln € al 30.09.2008) - Ebitda negativo per 4,6 mln € nel trimestre (positivo per 18,2 mln € nel terzo trimestre 2008); nei primi nove mesi EBITDA negativo per 6,8 mln € (positivo per 60 mln € al 30.09.2008) - Ebit negativo per 12,5 mln € nel trimestre (positivo per 10,1 mln € nel terzo trimestre 2008); nei primi nove mesi EBIT negativo per 30,5 mln € (positivo per 35,6 mln € al 30.09.2008) - Risultato netto negativo per 12,4 mln € (utile di 4,3 mln nel terzo trimestre 2008); nei primi nove mesi risultato netto negativo per 27 mln € (utile di 15 mln € al 30.09.2008) - Posizione finanziaria netta a debito per 266,9 mln € (240,5 mln € al 30.06.2009; 222 mln € al 30.09.08)
Proseguono le azioni di contenimento dei costi, in modo proporzionale alla diminuzione dei ricavi, congiuntamente all’importante percorso di ristrutturazione degli organici in Italia e Germania.
Nel mese di settembre si registra un free cash flow operativo positivo in conseguenza delle azioni avviate.
Approvata l’operazione di conferimento dell’azienda Agritalia in Carraro SpA.
Campodarsego (Padova), 12 novembre 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Carraro S.p.A., leader mondiale nei sistemi per la trasmissione di potenza, presieduto da Mario Carraro, ha approvato oggi i risultati del Gruppo del terzo trimestre 2009.
Il terzo trimestre 2009 ha confermato l’andamento negativo registrato nella prima parte dell’anno, con forti contrazioni nei principali mercati di riferimento. A fronte del calo nel construction equipment, che tocca punte superiori all’80%, si aggiunge l’ulteriore diminuzione del settore agricolo che evidenzia un rallentamento della già debole domanda. In controtendenza il mercato dell’elettronica sia per applicazioni industriali che per energie rinnovabili, fotovoltaico.
Sulla base di tali premesse i risultati delineano nel trimestre importanti cali di fatturato e conseguenti ricadute a livello di profitti, a fronte dei quali sono proseguite le azioni di contenimento dei costi in tutto il Gruppo.
Nel corso del trimestre è stato inoltre avviato un esteso piano di ristrutturazione degli organici finalizzato ad adeguare la struttura del Gruppo alle nuove dimensioni della domanda. In particolare, completata la prima fase che ha interessato stabilimenti fuori dall’Europa e quello polacco, sono state avviate azioni specifiche in Italia ed in Germania.
Nonostante l’evidente peggioramento del free cash flow (vd. allegati) rispetto al dato al 30 giugno 2009, le azioni avviate hanno consentito nel mese di settembre l’ottenimento di un free cash flow operativo positivo.
Fatturato consolidato e andamento dei mercati di riferimento Sulla base delle premesse di cui sopra, il fatturato consolidato del Gruppo nel terzo trimestre ammonta a 100,8 milioni di Euro, con una contrazione del 56,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (era 232,9 mln €).
In termini progressivi al 30 settembre 2009 il fatturato raggiunge i 356,4 milioni di Euro, in diminuzione del 52,1% rispetto ai 744,3 milioni di Euro del 30 settembre 2008. Vendite in forte ribasso pressoché in ogni area geografica, con picchi in Europa e Stati Uniti (riduzioni pari al 60-65%), ad eccezione della Cina che risulta in crescita del 6,9% (passando da 31,1 a 33,2 milioni di Euro, ovve-ro dal 4,2 al 9,3% del fatturato complessivo).
EBITDA ed EBIT L’Ebitda (inteso come somma del risultato operativo, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni) è negativo per 4,6 milioni di Euro rispetto a +18,2 milioni di Euro del primo se-mestre 2008. In termini progressivi, l’Ebitda al 30 settembre 2009 è negativo per 6,8 milioni di Euro; al 30 settembre 2008 era positivo per 60 milioni di Euro.
L’Ebit (inteso come risultato operativo di conto economico) è negativo nel trimestre per 12,5 milioni di Euro rispetto a un Ebit positivo per 10,1 milioni di Euro del terzo trimestre 2008. In termini progressivi l’Ebit è negativo al 30 settembre 2009 per 30,5 milioni di Euro in diminuzione rispetto ai +35,6 milioni di Euro del 30 settembre 2008.
Anche il trimestre, ad eccezione del costo del personale, ha visto gli altri costi di struttura e i costi fissi diminuire quasi proporzionalmente alla diminuzione del fatturato.
Risultato netto e ammortamenti Il terzo trimestre 2009 chiude con una perdita netta pari a 12,4 milioni di Euro rispetto all’utile del terzo trimestre 2008 di 4,3 milioni di Euro (1,9% sul fatturato). In termini progressivi la perdita netta al 30 settembre 2009 si attesta a 27 milioni di Euro rispetto all’utile di 15 milioni di Euro (2,0% sul fatturato) del 30 settembre 2008.
Gli ammortamenti del trimestre sono pari a 7,9 milioni di Euro, in linea con il terzo trimestre 2009 (8 milioni di Euro). In termini progressivi, al 30 settembre 2009 sono pari a 23,7 milioni di Euro rispetto ai 24,4 milioni di Euro del 30 settembre 2008.
Investimenti Gli investimenti nel trimestre ammontano a 3 milioni di Euro (13,1 milioni di Euro nel terzo trimestre 2008), in termini progressivi al 30 settembre 2009 risultano pari a 19,9 milioni di Euro, in di-minuzione rispetto ai 42,8 milioni di Euro dell’esercizio precedente. Gli investimenti sono stati de-stinati alle rilocalizzazioni produttive, all’avvio di nuove fonti di approvvigionamento, oltre al man-tenimento in efficienza e sicurezza di impianti e macchinari.
Posizione finanziaria netta e gearing La posizione finanziaria netta (intesa come somma dei debiti verso banche, obbligazioni e finanziamenti a breve e medio lungo termine, al netto delle disponibilità liquide, titoli negoziabili e cre-diti finanziari) al 30 settembre 2009 è a debito per 266,9 milioni di Euro, a giugno 2009 era a debi-to per 240,5 milioni di Euro (a settembre 2008 era a debito per 222 milioni di Euro).
Le cause del peggioramento nel trimestre sono da ricondursi, oltre che alla perdita del periodo, al circolante, ancora condizionato da importanti uscite verso fornitori dovute ad una sovradimensio-nata crescita degli stock all’inizio dell’anno, ad uscite per investimenti e ad uscite relative al versa-mento delle imposte avvenuto nel mese di luglio (per 7,1 milioni di Euro).
Il gearing (rapporto tra posizione finanziaria netta e mezzi propri) al 30 settembre 2009, si attesta a 2,40, a giugno 2009 era pari a 1,89, a settembre 2008 era pari a 1,40. La variazione rispetto al mese di giugno è da ricondursi alla diminuzione del patrimonio netto in considerazione del risultato negativo del periodo e della variazione della riserva di conversione, nonché dall’aumento della posizione finanziaria netta negativa.
Evoluzione della gestione Per l’ultimo trimestre dell’anno non si prevedono significativi segnali di miglioramento ad eccezio-ne del progressivo esaurimento delle attività di destoccaggio dei più importanti produttori nel construction equipment, che non comporterà comunque nell’ultima parte dell’anno importanti varia-zioni in crescita dei volumi. Si conferma invece in diminuzione il mercato agricolo, determinando nell’ultimo trimestre un ulteriore aggiustamento al ribasso del fatturato.
Nel corso di tale periodo proseguiranno le attività di riduzione e contenimento dei costi, con particolare riferimento al completamento del processo di ristrutturazione degli organici, e quelle a ga-ranzia del cash flow con l’obiettivo di ridurre il punto di break even e mantenere un forte presidio sulla posizione finanziaria del Gruppo.
Conferimento dell’Azienda Agritalia in Carraro SpA In prossimità dello scadere del contratto di affitto dell’azienda Agritalia, il CdA di Carraro SpA ha giudicato di importanza strategica acquisire il controllo diretto dell’azienda ed ha valutato che l’operazione più opportuna per procedere all’integrazione tra le due realtà è quella del conferimento di azienda.
Il Consiglio di Amministrazione di Carraro, riunitosi in data odierna, ha deliberato: (i) di approvare l’operazione di conferimento da parte di Agritalia SpA in Carraro dell’azienda di proprietà di Agritalia SpA e condotta in affitto da Carraro, dedicata all’attività di sviluppo, as-semblaggio o distribuzione di trattori agricoli, nonché di distribuzione di ricambi commerciali per tali trattori (l’“Azienda”), per un valore di conferimento pari a Euro 11,371 milioni;
(ii) di sottoporre all’Assemblea Straordinaria dei soci l’approvazione di un aumento del capitale sociale - con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, primo pe-riodo, cod. civ., di nominali Euro 2.074.708,48, da eseguirsi mediante l’emissione di n. 3.989.824 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 Euro ciascuna al prezzo di Euro 2,85 di cui Euro 2,33 a titolo di sovrapprezzo, destinate esclusivamente alla sottoscrizione della so-cietà Agritalia SpA da liberarsi mediante il conferimento in natura da parte di Agritalia SpA dell’Azienda;
(iii) di dare mandato al Presidente Mario Carraro di convocare l’Assemblea Straordinaria dei Soci di cui al precedente punto (ii) per i giorni 22 dicembre 2009 in prima convocazione e 23 di-cembre 2009 in seconda convocazione.
Il conferimento dell’Azienda si inquadra nel più ampio progetto di riorganizzazione del Gruppo, volto ad adeguare l’attuale struttura societaria ad un nuovo modello di gestione e controllo, che prevede la separazione delle quattro aree di business in cui Carraro opera attualmente in altrettante business unit: Drivelines (Carraro Drive Tech), Gears and Components (Gear World), Power Controls (Santerno) e Vehicles (Carraro Divisione Agritalia).
Dal punto di vista strategico, il conferimento del ramo d’azienda Agritalia darà la possibilità di ot-timizzare le sinergie sul prodotto e sul canale di vendita. Nel perimetro di Carraro SpA, Divisione Agritalia (cui fa capo l'azienda Agritalia, finora in affitto) ricopre, infatti, un ruolo fondamentale quale driver di sviluppo e redditività del Gruppo, assorbendo una quota rilevante del valore della produzione di sistemi integrati di trasmissione realizzati da Carraro Drive Tech. Importante risulta anche l’effetto sinergico generato con la divisione Drivelines, con la quale Agritalia condivide il processo di progettazione delle diverse commesse.
La rilevanza strategica per il Gruppo si esplicita anche nel contributo al consolidamento dei rapporti a lungo termine con alcuni tra i leader mondiali nella produzione di trattori. La posizione di Divi-sione Agritalia nella filiera produttiva consente, infatti, contatti frequenti con gli utilizzatori finali, concessionari, filiali commerciali e strutture marketing dei clienti OEM, sviluppando un patrimo-nio relazionale critico per l’intero Gruppo.
Il conferimento dell’Azienda configura un’operazione fra “parti correlate”, in quanto Agritalia è integralmente controllata da Finaid SpA, società che controlla anche Carraro ai sensi dell’articolo 93 del TUF.
La Società metterà a disposizione del pubblico: (i) almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea straordinaria dei soci convocata per deliberare sull’aumento di capitale a servizio del conferimento, la relazione del Consi-glio di Amministrazione di Carraro prevista dall’art. 2441, comma 6, cod. civ., redatta in con-formità a quanto previsto dall’Allegato 3A - Schema n. 2 del Regolamento Consob n. 11971/1999, unitamente alla relazione della società di revisione sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni e alla relazione di stima prevista dall’art. 2440 cod. civ.; (ii) il documento informativo previsto dall’art. 71-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 en-tro quindici giorni dall’effettuazione del conferimento.
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